Dino Luglio è nato a Napoli nel 1950. Laureato in amministrazione industriale all’Università di Torino, con specializzazione in marketing, è stato il principale animatore della vita culturale napoletana. Ha aperto negli anni più di 18 locali tra Napoli, Milano ed Oslo, tra i quali il mitico City Hall caffè, dove suonavano personaggi come Chet Baker, Dizzy Gillespie, Stan Getz. Quando Lucio Amelio portò Andy Warhol e Joseph Beuys a Napoli, la sera festeggiarono nel suo locale. C’era il jet set del cinema e dell’arte di tutta Europa, la città provinciale si era internazionalizzata. Ha detto in una intervista: «Nel febbraio 1976 e nel febbraio 1977 ho aperto due locali che con il loro successo avrebbero segnato un cambiamento nel modo di vivere la notte a Napoli: l´Happy Rock di via Bausan con Gennaro de Pasquale e l´Hard Rock di via Ascensione con Ghery Giordano. Il primo era il ritrovo dell´intellighenzia radical-chic; il secondo era molto diverso, un tipico specchio dei tempi: la fine degli anni ‘70 con tutti i lati positivi e negativi del momento. Il successo è stato così travolgente da richiamare folle di giovani che fino ad allora non avevano avuto la possibilità di frequentare posti alternativi ma solo locali tradizionali”. Poi ci sono stati altri locali mitici come Banana Split, Caffè Nobile, Gnam, Slurp, Antica Birreria Kronenbourg. Conservo ancora la pagina pubblicitaria con cui Dino Luglio il 18 aprile 1990 salutava l’apertura della redazione napoletana del quotidiano La Repubblica. Andai alla riviera di Chiaia, dove in largo Principessa Pignatelli si trovava il Caffè Nobile, per conoscerlo. Cultore della storia di Nobile, conservo ancora il materiale di quel mitico bar. Ha fondato anche Radio MED che ha trasmesso per circa 10 anni. Ha fatto politica candidandosi negli anni ’90 al senato e alle elezioni Europee tra le fila del Partito Radicale italiano e con i Verdi. Ad un certo punto decise di dare una svolta alla sua vita. Quattordici anni fa ha caricato la Due Cavalli con le sue cose ed è partito, destinazione Norvegia. Da allora vive in una baita di legno, a 30 chilometri da Oslo, nella foresta norvegese a 200 metri dal Bundefjord: “Con l´aiuto di un pool di amici napoletani, ho aperto Amundsen & Nobile. Pochi in Italia sanno che un napoletano d´adozione e un norvegese sono stati i primi a volare sul Polo Nord”. Oggi il locale si chiama “Roald & Umberto” Caffé-Taverna italiana e se passate da Oslo andateci, propone una ottima cucina italiana con buona musica e ricordi, non ve ne pentirete.

Autore :

Ferdinando Mercogliano

Fonti:

http://www.roald-umberto.com/Biografie/DinoLuglio.html

Alfredo D´Agnese, Dino Luglio, L’uomo senza nostalgia, La Repubblica Napoli, 11.01.2010

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